Il fenomeno “Gravel”, breccia tradotto per gli Americani, è nato in California nella stessa area dove nacquero le MTB nei primi anni ’80 quando, un piccolo gruppo di giovanotti, tra cui Gary Fisher, Charlie Kelly e Tom Ritchey, ebbero l’intuizione giusta che ha rivoluzionato e rilanciato nel mondo l’uso della bicicletta.
Le Gravel Bikes, per dirla in maniera volutamente riduttiva, sono una via di mezzo tra le bici da strada e le MTB, con geometrie da bici storica. Dalle bici da strada prendono la silhouette, il manubrio e la dimensione delle ruote, dalla MTB il disegno dei battistrada e buona parte della componentistica, dalle bici storiche le geometrie, la guidabilità e quindi il confort. Sono per questo quanto di meglio possa esistere per pedalare, a lungo, lungo le strade secondarie delle Terre di Siena, sia bianche che asfaltate.
Gli sterrati di Radicondoli e le sue strade asfaltate con bassissimo indice di traffico, terreno da sempre delle più spettacolari prove speciali dei Rally automobilistici più blasonati, come il Sanremo, non potevano che essere anche il perfetto palcoscenico per la prima Gravel Road Race della Toscana.
I partecipanti potranno pedalare tra Belforte, l'affascinante San Galgano, lo storico Fosini,  Gerfalco per chi pedala di più, la medioevale Pentolina, Frassini per tornare infine a Radicondoli.
Per questa seconda edizione i chilometri da percorrere saranno 160, 80 e 50 km di cui in media circa il 50% di strade bianche. Quest'anno nessuna prova speciale, ciò permetterà ai partecipanti di decidere se dare tutto, oppure no e godersi il territorio radicondolese in totale relax, magari facendo qualche sosta per fare foto insieme agli amici più lenti.
Tutti i percorsi partiranno da Radicondoli e avranno un punto di ristoro a Belforte.